rosahd

di Francesca Guglielmino, Silvia Elena Montagnini e Bobo Nigrone
con Claudia Appiano e Silvia Elena Montagnini
regia Bobo Nigrone
scenografia e disegno luci Sara Brigatti
costumi Born in Berlin

produzione Onda Teatro

Dai 6 anni

Un racconto sfaccettato e multiforme si articola attraverso le avventure di grandi donne, che sono state grandi bambine e che hanno immaginato, studiato, scoperto e contribuito a creare la Storia dell’umanità – come ben racconta, alle ragazze e ai ragazzi, Storie della buonanotte per bambine ribelli.
Attraverso il dipanarsi di una narrazione lieve ed audace che coinvolge figure femminili molto diverse, lo spettacolo propone un punto di vista sulle tematiche di genere, sostenendo la naturale propensione dei bambini alla giustizia e all’uguaglianza.
Rosa ma non troppo evoca un mondo dove bambine e bambini possono celebrare insieme la libertà e le infinite opportunità che la vita offre.
In scena due donne aspettano. Ancora non sappiamo chi o che cosa. Solo il dipanarsi del racconto scenico svelerà che cosa aspettano e qual è il loro obiettivo. La loro attesa è un viaggio di trasformazione: una delle due donne è molto agitata e ansiosa, l’altra annoiata e stanca; il percorso di attesa e lo svelamento delle loro motivazioni porterà ad una metamorfosi delle due nella direzione del coraggio e della curiosità. Due narratrici raccontano le storie di donne coraggiose, narrazioni esemplari che nutrono ed ispirano la trasformazione delle due donne in attesa. Un piccolo colpo di scena finale risolverà in modo brillante la situazione e proporrà un punto di vista positivo sull’essere donna, sulle infinite possibilità del femminile, sul mutamento come scelta e risorsa verso l’emancipazione e l’autonomia.
Lo spettacolo Rosa, ma non troppo, prima tappa del Progetto produttivo Ri-Belle allestisce una galleria di ritratti al femminile per ricordare che valore e coraggio, cuore e cervello non hanno genere.